Viterbo, 16 gen. - (Adnkronos) - "Se Viterbo dovra' accogliere i rifiuti di Roma anche noi rischiamo di entrare in emergenza". A lanciare l'allarme all'Adnkronos e' il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, all'indomani del provvedimento licenziato dal commissario per l'emergenza rifiuti a Roma, prefetto Goffredo Sottile, in cui vengono indicati i siti dei 4 impianti tmb, tra cui il capoluogo della Tuscia, che accoglieranno i rifiuti indifferenziati prodotti nella Capitale. "E' una follia. Un decreto da rifiuto - spiega Marini - Non c'e' stata nessuna concertazione, questa e' un'imposizione. C'e' stata un'interlocuzione con la Provincia di Viterbo ma solo dopo che era gia' stato deciso tutto. Quindi dal punto di vista della sussidarieta' e' una maialata, dal punto di vista del rispetto istituzionale pure, e dal punto di vista della praticita' e' anche peggio perche' questa provincia ha programmato il suo ciclo dei rifiuti 14 anni fa e ha mantenuto i suoi impegni facendo anche spazio ai rifiuti della provincia di Rieti con 19 Comuni. Cosi' le amministrazioni che hanno lavorato bene vengono danneggiate". Secondo il sindaco l'aspetto piu' grave e' che anche Viterbo rischierebbe l'emergenza accogliendo i rifiuti di Roma. Marini sottolinea infatti che nel decreto del ministro Clini non e' specificato che i residui dei rifiuti lavorati negli impianti tmb della regione verranno riportati in discarica nella Capitale. (segue)




