Bologna, 18 set. - (Adnkronos) - Una lettera anonima di minacce e' giunta oggi alla consigliere comunale di Sel Bologna, Cathy La Torre, in merito alla polemica nata sull'aggiornamento della dicitura 'genitore' sui moduli scolastici. A farlo sapere e' la stessa La Torre che parla di "reazioni discriminatorie e scomposte" in grado di "alimentare un clima d'odio" da parte di quanti hanno criticato la sua proposta e l'annuncio dell'assessore alla Scuola di Palazzo D'Accursio Marilena Pillati, intenzionata sostituire i termini 'madre' e 'padre'. "Astio, pensieri discriminatori, volonta' di marginalizzare, isolare ed escludere stanno nella mente di chi in queste ore sta alzando scomposte barricate contro una proposta di semplice buonsenso" afferma la consigliera vendoliana, aggiungendo che "gli insulti e le minacce, che anche io ho ricevuto oggi in forma anonima per lettera, possono venire alimentate da questo clima". "Sono sempre stata in prima linea come avvocato e nel mio impegno politico nella battaglia per l'avanzamento dei diritti civili in questo Paese, questo non significa che la mia persona possa essere fatta oggetto di tali attenzioni" continua La Torre, sottolineando che "se avessimo oggi in Italia una legge contro l'omofobia la mia denuncia avrebbe un peso e il reato un nome: crimine d'odio omofobo". (segue)




