Firenze, 18 set. - (Adnkronos) - "Se la buona fede di Rossi, nel caso esploso sulla stampa e relativo alla Tav, e' accertata dagli stessi magistrati inquirenti, dobbiamo guardare alla sostanza delle cose e non abbandonarsi a derive populiste. La rotazione dei dirigenti, senza che cio' ne mettesse in discussione la validita' e le competenze individuali, e' stata un principio assunto dalla Giunta regionale sin dal suo insediamento. Un principio condiviso con l'intenzione di dare nuovi impulsi operativi alle strutture burocratiche e per ricercare la loro massima efficacia". Lo afferma, in una nota, Pieraldo Ciucchi, consigliere regionale del Psi. "La scelta di sviluppare le infrastrutture della Toscana, patrimonio dell'intera coalizione di governo della regione, e' scelta ineludibile - continua Ciucchi - che ha a che fare con la volonta' di superare ritardi storici e di porre le basi per un nuovo ciclo di sviluppo e di occupazione. Chi, oggi, per motivi che non e' difficile individuare nella ricerca di visibilita' e di consenso in parte del proprio elettorato, cerca di riaprire il dibattito e fermare quanto gia' deliberato, commette un doppio errore. Il primo perche' rischia seriamente di minare la coesione della coalizione che cerca di dare risposte concrete al proprio territorio. Il secondo perche' da fiato a quella Toscana ultraminoritaria e conservatrice che, consapevolmente o meno, si oppone ad ogni cambiamento e alla ricerca di opportunita' per il futuro". "Noi vogliamo che sia fatta piena luce sulle vicende che sono oggetto di attenzione da parte della magistratura. Vogliamo anche, pero', che procedano speditamente quegli investimenti e quelle opere che abbiamo ritenuto e riteniamo indispensabili per la Toscana, per le sue aziende e i suoi cittadini", conclude il consigliere regionale socialista.




