Napoli, 22 set. - (Adnkronos) - A ventotto anni dal suo barbaro omicidio torna a correre la Mehari di Giancarlo Siani, il giornalista del 'Mattino' assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985 a Napoli, a pochi metri dalla sua abitazione. L'auto, utilizzata anche nel film 'Fortapasc' di Marco Risi, sara' protagonista del progetto 'In viaggio con la Mehari', promosso da Regione Campania e Comune di Napoli. Domani, lunedi' 23 settembre, ventottesimo anniversario dell'uccisione di Giancarlo Siani, la Mehari, giudata da autorevoli rappresentanti del mondo della cultura, della magistratura e dell'antimafia sociale, riprendera' il suo cammino per la citta' di Napoli in nome della liberta' di stampa e in memoria di tutte le vittime innocenti della criminalita', fino a giungere alla sede del quotidiano 'Il Mattino', il giornale di Giancarlo. Tra le tappe previste, le Rampe Siani, a poca distanza dalla sua abitazione e a lui intitolate, la Questura di Napoli, il Teatro San Carlo. All'arrivo alla sede del 'Mattino, si svolgera' la decima edizione del Premio Giancarlo Siani. La Mehari stazionera' per quattro giorni nei locali dove un tempo erano installate le rotative per la stampa del giornale. Dal 24 al 26 settembre, tre mattinate dedicate agli studenti che guidati da giornalisti e figure istituzionali all'ombra della Mehari discuteranno del mestiere di giornalista e della liberta' di stampa. Dal 27 settembre al 15 ottobre la Mehari sara' al Palazzo delle Arti di Napoli per una serie di incontri sui temi della liberta' di stampa e delle vittime innocenti della criminalita'. Napoli ricorda cosi' Giancarlo Siani, figura fondamentale e simbolo di legalita', ma anche "simbolo e modello da seguire per molti giornalisti napoletani", dichiara all'Adnkronos il fratello Paolo Siani, presidente della Fondazione Polis. Per capire l'importanza della figura di 'Gianca", spiega Paolo Siani, "basta ricordare la scena del film 'Fortapasc' in cui Giancarlo e il suo caporedattore discutono di giornalismo e giornalisti e alla fine il caporedattore fa la distinzione tra 'giornalisti impiegati' e 'giornalisti giornalisti'. (segue)




