Genova, 11 giu. - (Adnkronos) - Velocita' eccessiva della nave, "negligenza imprudenza e imperizia" nella sua conduzione sono alcune delle contestazioni rivolte dalla procura di Genova negli avvisi di garanzia inviati al comandante della Jolly Nero, Roberto Paoloni e al pilota impegnato quella notte nelle manovre della nave in porto, Antonio Anfossi, due dei cinque indagati per l'incidente avvenuto il 7 maggio scorso nel porto di Genova in cui persero la vita nove persone. Il pm Walter Cotugno ipotizza anche, tra le cause del disastro "inosservanza della normativa prevenzionale e di specifiche disposizioni tecniche durante l'evoluzione della nave nello specchio acqueo". I due avrebbero "impostato una manovra con una nave dotata di una sola elica e quindi con scarse capacita' di manovra a marcia indietro e dotata di un solo propulsore di vecchia concezione (in quanto per passare dalla marcia indietro alla marcia avanti e' necessario fermare il propulsore e poi riavviarlo) e malgrado fosse del tutto prevedibile la possibilita' di una avaria al motore (del resto gia' verificatasi piu' volte ed anche pochi mesi prima)". (segue)



