Milano, 12 giu. (Adnkronos) - I giudici milanese dell'ottava sezione penale hanno dichiarato l'incompetenza del tribunale a favore della Corte d'Assise per il reato di sequestro di persona a scopo di estorsione in capo ad alcuni degli imputati al processo che vede coinvolto l'ex assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti accusato di voto di scambio con la 'Ndrangheta. Di conseguenza, si torna a una fase preliminare: i giudici hanno rimandato gli atti alla Procura che dovra' riformulare la richiesta di rinvio a giudizio. In mattinata, le difese, tranne quella dell'imputato Marco Scalambra, avevano chiesto il trasferimento, mentre il pm Giuseppe D'Amico aveva chiesto si' ai giudici di dichiarare l'incompetenza in materia, ma di "proseguire il giudizio per tutti gli altri imputati che non hanno attinenza con il reato di sequestro". Tra questi, Ambrogio Crespi e Domenico Zambetti, quest'ultimo imputato, oltre che per voto di scambio, anche per concorso in associazione mafiosa e corruzione.



