(Adnkronos) - "Fu lui -ha detto tra l'altro il testimone- a farmi vedere il video che ritraeva Marrazzo in camicia e slip. Prima ancora aveva deposto il fotografo Max Scarfone entro' in contatto con il carabiniere Antonio Tamburrino, che nel processo e' imputato di ricettazione perche' aveva assunto l'incarico di cercare di vendere il filmato. Scarfone ha raccontato nei minimi particolari tutte le trattative che furono intraprese per piazzarlo anche attraverso l'agenzia fotografica Masi di Milano con la quale era in collaborazione. "Vidi quel filmato -ha detto tra l'altro il testimone- e rimasi sconvolto... Se fosse stato venduto avrei ricevuto un compenso dai 10 ai 15 mila euro ma poi non se ne fece nulla". Il 9 luglio prossimo sara' ascoltato il trans Natali' che nel processo compare come parte offesa per il blitz fatto dai carabinieri nel suo appartamento dove c'era Marrazzo e imputato per detenzione e cessione di stupefacenti.



