Palermo, 13 giu. - (Adnkronos) - Procuratori aggiunti contro al Palazzo di giustizia di Palermo sulla mancata cattura del boss latitante Matteo Messina Denaro dopo la procedura aperta dal Csm nei confronti del Procuratore capo Francesco Messineo, accusato di non avere guidato "con debolezza" la Dda di Palermo. Ma soprattutto di avere fatto sfumare la cattura del capomafia latitante Messina Denaro per un "difetto di coordinamento". Da un lato c'e' il Procuratore aggiunto Leonardo Agueci, che conferma quanto dice il Csm, sostenendo: "Non e' vero che il Procuratore capo di Palermo Francesco Messineo abbia impedito la cattura del boss latitante Matteo Messina Denaro, c'e' stato invece un problema di coordinamento delle indagini. Insomma un mancato coordinamento. Tutto qui. E' una vicenda ingigantita". Agueci e' lo stesso magistrato che interpellato dal Csm aveva gia' parlato del "mancato coordinamento" delle indagini che porto' alla mancata cattura di Natteo Messina Denaro. Per il Csm la mancata cattura fu "conseguenza di questo difetto di coordinamento sarebbe stata la mancata cattura del latitante Messina Denaro", come scrive nell'atto di incolpazione. "E' una vicenda ingigantita. Qualcosa non ha funzionato, ma non e' vero che la cattura sfumo' per colpa di Messineo", sottolinea Agueci. Ma nella stanza accanto, l'altro braccio destro del Procuratore capo Francesco Messineo, l'aggiunto Vittorio Teresi, non nasconde la sua irritazione per le parole del collega Agueci: "Forse sono state dichiarazioni inappropriate...", sibila. Ma poi aggiunge: "Il collega Agueci non e' il coordinatore delle indagini sulla cattura di Messina Denaro - spiega all'Adnkronos - ne' sapeva cio' che accadeva nel corso della indagini. Quindi non capisco come faccia a parlare di 'mancato coordinamento delle indagini' e tra le forze dell'ordine. Non lo capisco...". (segue)



