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Verso l'Aquila in 'Transumanza a pedali': un percorso di viaggio per la rinascita

Organizzano i Tetes de Bois
domenica 16 giugno 2013
Verso l'Aquila in 'Transumanza a pedali': un percorso di viaggio per la rinascita

2' di lettura

Roma, 14 giu. (Adnkronos) - Due giorni di viaggio, anzi "un pellegrinaggio d'amore" in bici e anche a piedi, da Roma e dal nord Italia: meta finale, la città ferita da ormai quattro anni e non ancora curata, L'Aquila. E' la "Transumanza a pedali", come è stata chiamata dal gruppo musicale Tetes de Bois che ha chiamato a raccolta attivisti della bicicletta, del movimento lento e della decrescita felice per un solo, semplice e sentito gesto: "andiamo a L'Aquila per abbracciare i suoi abitanti", come dice il cantante e leader del gruppo, Andrea Satta. Partenza da Roma il 21 giugno e arrivo, dopo 144 chilometri di percorso in due tappe, il giorno dopo in piazza del Duomo, dove i Tetes de Bois si esibiranno con il loro particolarissimo palco a pedali, esemplare finora unico al mondo di "meccanismo artistico" che trae la sua energia da 128 dinamo collegate ad altrettante biciclette: sarà il pubblico in sella a dare energia elettrica a luci e amplificatori della band. Ospiti speciali della serata, Francesco Di Giacomo, storica voce del Banco del Mutuo Soccorso, e Pino Marino. Il concerto, naturalmente gratuito, è solo una sorta di scusa, avverte Satta, per dare un appuntamento aperto a tutti al centro della città. In realtà la spedizione ha un obiettivo diverso: "andiamo a L'Aquila perché lo vogliono gli aquilani -dice Satta, che insieme ai comitati locali e ai cicloattivisti romani sta organizzando ormai da mesi la 'missione'-. Diremo con loro che la città può rappresentare un modello nuovo di vita comune. Dovendo essere ripristinata totalmente, può diventare una scelta per il mondo, una città per i bambini con attenzione ai più deboli, al il tempo libero, una città che vive il suo perimetro e ritrova le sue antiche misure, quelle umane. La città de l'Aquila è stata offesa da cento imbroglioni e da mille parole, mentre noi siamo per L'Aquila che riparte, siamo per non tradire il diritto alle cose care, alle radici, agli amori personali". Ad aggiungersi ai pedalatori, anche i camminatori della "lunga marcia per L'Aquila", partiti giorni fa da Novi di Modena, ora all'altezza di Camerino, nelle Marche: la convergenza dei gruppi a piedi e a pedali è prevista per il pomeriggio di sabato 22 giugno, alle porte della città, con accoglienza dei comitati aquilani che hanno partecipato fin dai primi giorni all'organizzazione dell'evento. I gruppi a pedali saranno due, da nord passando per Terni, e da Roma, da dove saranno in decine a partire. L'itinerario "romano" prevede una partenza scaglionata da Roma via treno fino a Passo Corese, per evitare 50 km di strada resa pericolosa dal traffico pesante, e trovare il tracciato antico della via Salaria, in parte ancora risparmiato dallo scorrimento veicolare.