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Sanita': Int, usiamo fondi ricerca per stipendi, Regione Lombardia ci aiuti

domenica 16 giugno 2013
Sanita': Int, usiamo fondi ricerca per stipendi, Regione Lombardia ci aiuti

2' di lettura

Milano, 14 giu. (Adnkronos Salute) - "Siamo preoccupati per il calo dei finanziamenti della ricerca corrente perche' 150 dei nostri dipendenti assunti a tempo indeterminato per l'attivita' scientifica sono pagati con fondi provenienti da questa voce". E' l'allarme lanciato dal presidente dell'Istituto nazionale tumori di Milano Giuseppe De Leo che, oggi a Milano in occasione della Giornata dedicata alla presentazione dei risultati ottenuti dall'Irccs nel 2012, rivolge un appello alla Regione Lombardia: "Chiediamo di farsi carico degli stipendi di almeno 105 dipendenti del comparto a tempo indeterminato addetti alla ricerca per consentire un uso appropriato dei fondi della ricerca corrente". De Leo definisce "preoccupante la diminuzione di questi fondi che sono destinati a calare ancora di piu' nel 2013" e spiega che nel 2012 sono stati spesi 8,8 milioni di euro dei fondi della ricerca corrente (all'istituto ne sono stati assegnati dal ministero 9,1 mln) per pagare gli stipendi dei 150 lavoratori. "Questo problema - spiega De Leo - ci affligge da diversi anni, anche per i diversi richiami del ministero per il non ortodosso impiego di questi fondi. L'istituto non ha sottovalutato questo problema. La direzione scientifica e generale avevano affrontato con il ministro Fazio e con l'ex assessore lombardo alla Sanita' Luciano Bresciani questo tema con una promessa di risoluzione. Nel 2012 con il dg abbiamo incontrato anche l'ex ministro Balduzzi per informarlo e cercare una soluzione. Il problema e' rimasto irrisolto. Per questo motivo il Cda dell'Istituto con una delibera coraggiosa del 29 maggio scorso ha proposto alla Regione un piano di assunzione per l'anno 2013, chiedendo di farsi carico degli stipendi di almeno 105 dipendenti per oltre 4,6 milioni". Questo, continua, permetterebbe di usare i fondi della ricerca corrente per "l'assunzione con incarichi triennali, e in qualche caso quinquennali, di ricercatori che uscirebbero dalla precarieta' dei contratti annuali". Immediata la replica del vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, che, intervenuto alla giornata in via Venezian, ha assicurato: "I miei predecessori hanno promesso e io vedro' di esaudire quelle che sono le richieste e le speranze espresse. L'Int e' un'eccellenza milanese e lombarda, anche per la grande produzione scientifica. Risponderemo prestissimo alle richieste che sono state formulate oggi direttamente dai clinici e dai ricercatori. La ricerca e' un investimento perche' da' sicurezza al malato e risponde ai bisogni della gente che soffre". (segue)