Ancona, 23 apr. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Ancona, in collaborazione con la locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell'ambito dei controlli eseguiti nel porto dorico sui mezzi sbarcati dalle motonavi provenienti dalla Grecia, ha individuato un'auto con targa greca al cui interno erano stati nascosti oltre 2,2 kg di oro e 18.960 euro. L'oro era suddiviso in piccoli lingotti di varie forme, che erano stati occultati in un doppiofondo in acciaio, del tutto simile ad una cassaforte, ricavato nel bagagliaio posteriore. In relazione alla valuta, il soggetto ha quindi deciso di fare ricorso all'istituto dell'oblazione immediata, mediante il pagamento dell'importo di circa 500 euro, corrispondente al 5% della somma eccedente la soglia oltre la quale scattano gli obblighi dichiarativi. L'oro invece, privo di documentazione fiscale che ne giustificasse il possesso, la legittima provenienza e la tracciabilita', e' stato sottoposto a sequestro. Una volta immesso sul mercato, avrebbe consentito ricavi pari a circa 80.000 euro. Il cittadino greco e' stato denunciato all'Autorita' Giudiziaria di Ancona per il reato di contrabbando e ricettazione.



