(Adnkronos) - Il rientro non previsto del parroco che si intratteneva a cena con un conoscente mentre i due si nascondevano in una delle varie camere della canonica, aveva prolungato i tempi di attesa per i due malfattori che speravano di trovare denaro e preziosi. Quando il parroco era rimasto finalmente solo, lo avevano aggredito ed immobilizzato con spropositata violenza tanto da provocarne la morte sopraggiunta dopo che i due si erano gia' allontanati a bordo dell'auto della vittima, ritrovata poi a Prato una decina di giorni dopo, nelle vicinanze di un parco pubblico e la cui targa era stata fotografata poco dopo il delitto da un autovelox posto nel comune di Poggio a Caiano. Per ricostruire i movimenti dei tre indagati e' stato compiuto un accurato lavoro di analisi del traffico telefonico delle utenze da loro utilizzate, costituito talvolta anche da semplici segnali e conversazioni di pochi secondi. I sospetti si erano inoltre appuntati sui due soggetti del terzetto, a cui e' stata attribuita l'esecuzione materiale del delitto, Haxhillari Gazmor e Kraja Fation, perche' appena la notizia del crimine era stata diffusa dai mass media, il 1° gennaio di quest'anno si erano rifugiati in Albania, uno raggiungendo la madrepatria con un volo da Firenze, l'altro imbarcandosi su un traghetto dal porto di Bari. (segue)



