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Ilva: procura dispone restituzione piccola parte prodotti sequestrati

domenica 28 aprile 2013
2' di lettura

Taranto, 26 apr. - (Adnkronos) - La Procura della Repubblica di Taranto ha disposto la restituzione all'Ilva di una parte dei prodotti finiti e semilavorati che si trovano fermi sulle banchine e nei depositi dello stabilimento siderurgico dal 26 novembre scorso quando fu disposto il sequestro da parte del gip del Tribunale jonico Patrizia Todisco nell'ambito dell'inchiesta sul presunto disastro ambientale denominata 'Ambiente Svenduto'. Si tratta in pratica di un parziale accoglimento dell'ennesima istanza presentata l'altro ieri dai legali dell'azienda in cui si chiedeva il dissequestro di tutti i prodotti. La societa' spiegava che una parte della merce, nello specifico circa 63.700 metri di tubi in acciaio, era stata gia' venduta alla Oil Projects Company (State Company) un'azienda del governo dell'Iraq. Se la merce non fosse stata spedita entro il 5 maggio il danno che sarebbe derivato all'azienda per il mancato rispetto del contratto ammontava a quasi 27 milioni di dollari. Somma per la quale si preannunciava un'azione di risarcimento danni a carico dello Stato. A questo proposito nell'istanza l'Ilva allegava, il contratto, le fatture e lettere di credito. I prodotti che vengono restituiti rappresenterebbero una piccola parte della totalita' della merce sotto sequestro che invece ammonta a 1 milione e 700mila tonnellate di coils, bramme e tubi in acciaio per un valore tra 800 milioni e il miliardo di euro, di cui l'Ilva chiede il dissequestro. Inoltre il contratto sottoscritto con la ditta irachena risaliva a un periodo non sospetto e cioe' il 2011, quindi precedente al sequestro degli impianti dell'azienda avvenuto il 26 luglio del 2012. Secondo quanto si apprende gia' in precedenza, sulla base delle rimostranze di un'altra ditta acquirente, era stata consentita la spedizione di alcuni prodotti finiti sotto sequestro.