(Adnkronos) - La selezione delle arie musicali dell'opera, oltre che al doveroso onere di rendere omaggio all'opera di riferimento, assolve al compito di stilare una partitura gestuale. Le traiettorie dei corpi, affrancati dal peso del linguaggio verbale, si evolvono in una non-danza di azioni e relazioni, inscrivendosi nel loro elemento originario arrangiato per questo lavoro. Lo studio biomeccanico sulle linee del movimento scenico si pone l'obiettivo di sottrarre le immagini al loro inafferrabile vorticare nel fluire creativo e di restituirle in un disegno stabile in cui ogni elemento partecipi alla costruzione del risultato finale: l'architettura scenica. La scelta di utilizzare le musiche eseguite dal vivo viene dall'esigenza di rendere quanto piu' possibile vivifico il lavoro; sia nell'atto performativo come risultato finale, sia nel processo di costruzione che restituisca alla musica le sue possibilita' di modulazione espressiva che possono variare in base al progresso del lavoro e alle relazioni con gli altri livelli narrativi. L'architettura di questo dramma giocoso e' edificata su un divertente gioco di simmetrie. Le due coppie originarie (Fiordiligi e Guglielmo, Dorabella e Ferrando) sono perfettamente speculari. A questo incrocio, lo scambio di coppie insito nella scommessa sembra portare ordine. A queste geometrie non sono estranei nemmeno i rimanenti personaggi (Don Alfonso e Despina) i quali, seppure non partecipino ai giochi amorosi, sono attivi spettatori e incitano i protagonisti alle nuove unioni, nonche' ad una filosofia di vita meno rigorosa.



