Roma, 27 apr. - (Adnkronos) - "Cambia la domanda dei servizi, deve cambiare anche l'offerta, per continuare a garantire ai territori le prestazioni migliori e piu' adatte alle nuove esigenze". Alla base della riforma sociosanitaria, promossa dalla Regione Marche, c'e' questa necessita', "non piu' eludibile e che richiede un miglioramento dell'organizzazione del sistema, fondata su tre livelli: alta specializzazione, rete dei presidi territoriale per acuzie, sistema dei presidi sociosanitari". Lo ha affermato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, in apertura dei lavori della Conferenza regionale che si e' svolta all'Auditorium della Fiera della Pesca di Ancona. "A fronte dei mutamenti in atto, occorre rendere piu' appropriate le modalita' di erogazione delle cure e dell'assistenza, perche' restare immobili significa aumentare le insicurezze e penalizzare i cittadini - ha rimarcato il presidente - Non ci muoviamo in una logica di tagli, ma di una riorganizzazione che corrisponde al mutato quadro dei bisogni". "La riforma parte da qui - ha aggiunto - Sono emerse richieste nuove legate soprattutto al progressivo invecchiamento della popolazione e all'evoluzione delle tecnologie. Dobbiamo quindi adeguare la risposta, assicurando una maggiore appropriatezza all'offerta attraverso una diversa articolazione del modello territoriale. Immobilismo, inerzia, conservazione delle rendite di posizione vanno a scapito dei servizi che la riforma, al contrario, intende migliorare". (segue)



