Palermo, 12 nov. - (Adnkronos) - "Per anni, è stata vissuta come 'normale' una connivenza che oggi non è più tollerabile. Il problema è culturale e devo ammettere che oggi sono un po' meno ottimista rispetto a qualche mese fa, perché stiamo registrando forti resistenze da una serie di soggetti che evidentemente hanno capito che qui facciamo sul serio". A dirlo è Antonello Montante, presidente degli industriali siciliani e vicepresidente di Confindustria con delega per la legalità, che oggi insieme al presidente onorario della Fai Tano Grasso; il commissario nazionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il prefetto Elisabetta Belgiorno; il prefetto di Caltanissetta, Carmine Valente; e il presidente della Fai, Giuseppe Scandurra. "È chiaro che alla mafia faccia paura chi, in ogni settore - conclude Montante -, abbia un ruolo tale da condizionare culturalmente la società. Ma il cambio culturale è ormai in atto e non è possibile arrestarlo".




