Bruxelles, 14 nov. (Adnkronos) - La Commissione adotta nuove norme per gli aiuti di Stato a favore dei film. Le nuove norme ampliano la portata della comunicazione sul cinema del 2001, che si applicava soltanto agli aiuti di Stato concessi per la produzione di film, estendendola a tutte le fasi delle opere audiovisive, dal momento in cui sono concepite fino al momento in cui giungono al pubblico. Gli aiuti che possono essere concessi per un film, si spiega dalla Commissione, continua a essere limitata, in linea di principio, al 50% del bilancio previsto per la produzione. I costi di distribuzione e promozione possono essere sovvenzionati con la stessa intensità di aiuto. Tuttavia, le coproduzioni finanziate da più di uno Stato membro possono ora ricevere aiuti fino al 60% del bilancio di produzione. Non vi sono invece limitazioni per quanto riguarda gli aiuti alle sceneggiature, allo sviluppo dei progetti cinematografici o alle opere audiovisive considerate difficili, secondo criteri stabiliti da ciascuno Stato membro secondo il principio di sussidiarietà. Il vicepresidente della Commissione Ue e commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia, ha spiegato che "l'obiettivo delle norme riviste è incoraggiare una creazione audiovisiva vitale in Europa preservando nel contempo la diversità culturale in tutta la Ue. Viene costituito un quadro Ue comune per il sostegno pubblico concesso dagli Stati membri che tiene conto della dimensione europea del settore audiovisivo ed è volto a garantire che esso resti redditizio e competitivo".




