(Adnkronos) - Nella seconda parte della sua deposizione Francesco Rutelli e' passato a parlare di quelle che sono state le calunnie ricevute da Luigi Lusi il quale fra l'altro ha parlato nel corso della vicenda di un accordo con lo stesso Rutelli per investire i fondi della Margherita nel settore immobiliare e nel contrattare sempre con Rutelli per il lavoro di tesoriere un compenso che si sarebbe aggirato attorno a un milione di euro l'anno. "E' assurdo tutto questo -ha detto l'ex presidente della Margherita- come e' folle e demenziale pensare che nel 2006 quando ci si avvicinava alle elezioni che io abbia parlato di queste questioni con Lusi. Il compenso che dice d'aver concordato non lo prende nemmeno l'amministratore delegato della Fiat Marchionne. Le cariche poi che vengono attribuite all'interno del mio partito non prevedono che il tesoriere prenda soldi, cosi' come non li prendevo io che lavoravo ogni giorno almeno 12 ore come presidente della Margherita". Rutelli ha rivendicato per se' d'aver raccolto a favore della formazione politica cospicui finanziamenti. Nell'ultima parte del suo interrogatorio Rutelli ha ricordato il danno provocato alla sua persona dalle calunnie che hanno offerto a numerosi organi di stampa l'opportunita' di dare estrema pubblicita' a fatti non veri. Ha parlato di una vera e propria strategia diffamatrice aggiungendo poi: "Ora ho fiducia che venga fatta giustizia. Il nostro e' un partito di persone per bene e quando e' emersa questa squallida vicenda siamo stati intransigenti. A questo punto Lusi, il ladro, si e' voluto vendicare calunniandoci".




