(Adnkronos) - Fu particolarmente vicina alla popolazione di Seveso quando, nel luglio del 1976, dalla Icmesa si sviluppo' una nube tossica di diossina che contamino' decine di chilometri quadrati. Da questa sua esperienza nacquero le pubblicazioni 'Visto da Seveso' e 'Una lepre con la faccia da bambina'. Divulgatrice attenta e sensibile, fu autrice di decine di libri e migliaia di articoli per riviste scientifiche e quotidiani. Negli anni 1960 fu segretaria della Casa della Cultura di Milano. Ebbe un ruolo centrale in Legambiente, presiedendone il Comitato scientifico. Scomparsa a Milano il 25 maggio 1993, il nome di Laura Conti e' iscritto nel Pantheon dei Grandi della citta', il Famedio del Cimitero Monumentale. "Milano - ha spiegato l'assessore Bisconti - vuole ricordare per sempre la figura di Laura Conti attraverso un giardino, un luogo simbolo della sua attenzione esemplare per la difesa della natura e del diritto alla salute delle persone. E' stata un'intellettuale dell'ambiente, perche' alla passione e all'impegno sul campo in prima persona ha unito il rigore dello studio scientifico, anticipando riflessioni - oggi di attualita' anche grazie a lei - sui grandi problemi dell'ecologia, dello sviluppo, dell'utilizzo delle risorse".




