Roma, 26 mag. (Adnkronos) - I processi non servono per riscrivere la storia ma per accertare le responsabilita' individuali. Lo puntualizza il vicepresidente del Csm Michele Vietti, interpellato dall'Adnkronos in merito alla requisitoria del pm Di Matteo nel processo Mori ."Anzitutto -dice Vietti- non confondiamo vicende processuali ben distinte come quella a carico di Mori per favoreggiamento e quella che deve ancora iniziare sulla trattativa, evitando di fare di ogni erba un fascio". "Nella prima -spiega Vietti- abbiamo sentito la requisitoria dell'accusa, sentiremo le difese e poi attenderemo con fiducia la sentenza. Si tratta di vicende delicate e complesse in cui occorre tenere insieme con grande equilibrio l'esigenza di accertare la verita' e il rispetto delle regole processuali. I processi non servono per riscrivere la storia, ma per accertare le responsabilita' individuali". Secondo il vicepresidente del Csm "da un lato occorre evitare di insinuare sospetti senza fondamento verso istituzioni come la Presidenza della Repubblica, dall'altro occorre preservare la dignita' della memoria di chi come Loris D'Ambrosio di queste vicende e nel processo e' stato soltanto testimone e oggi non potrebbe difendersi se gli venissero impropriamente attribuiti altri ruoli".




