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Papa: p. Casalone, gesuiti emozionati e stupiti per elezione Francesco (2)

domenica 24 marzo 2013
Papa: p. Casalone, gesuiti emozionati e stupiti per elezione Francesco (2)

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(Adnkronos) - Sin dall'inizio, il Papa sta insistendo molto sulla poverta'. "Poverta' -sottolinea il Superiore dei gesuiti italiani- significa anzitutto un ben preciso stile di vita personale. Ignazio di Loyola insisteva nel dire che l'amore si manifesta nelle azioni, non nelle parole". A chi gli chiede auali tratti di ignazianita' si intravvedono in Papa Bergoglio, p. Casalone replica: "Il primo che ha colpito e' stata la sua sensibilita' per la contemplazione. Il fatto che abbia chiesto un momento di silenzio durante il primo indirizzo che ha rivolto alla folla, appena dopo la sua elezione, ha fatto vedere come e' dal silenzio, dalla contemplazione che emerge ogni parola, ogni azione che abbia un significato profondo". Il secondo aspetto, rimarca il gesuita, "e' la centralita' della figura di Gesu' Cristo, che ha ripetuto nell'omelia che ha fatto ai cardinali il giorno dopo le elezioni. La sua sensibilita', per il dialogo con la cultura e con le diverse confessioni religiose. Lo spunto su una nuova comprensione della universalita', che e' una categoria fondamentale e stabile della Chiesa come anche della missione della Compagnia di Gesu', laddove si e' definito un Papa che viene dai confini del mondo, sottolineando questo nuovo rapporto che si sta creando negli equilibri internazionali e nel nostro pianeta tra continenti emergenti e continenti che storicamente sono stati centrali per la Chiesa". Dunque la provenienza ignaziana di Papa Francesco potrebbe contribuire al bene della Chiesa, "innanzitutto favorendo un'attitudine al discernimento, come capacita' di distinguere la voce dello Spirito all'interno delle molte voci che abitano la societa', la Chiesa e il cuore di ogni uomo", in secondo luogo, conclude il Superiore dei gesuiti italiani, "sollecitando la Chiesa a farsi piu' vicina alla vita vissuta della gente, ascoltando le domande che toccano ciascuno in concreto. Infine evidenziando l'aspetto propositivo dell'etica come attuazione del bene e non un'etica fatta di proibizioni e di divieti".