Roma, 18 mar. (Adnkronos) - "Credo che abolire una festa tradizionale come quella del papa' e della mamma sia una scelta affrettata che potrebbe esporsi a strumentalizzazioni ideologiche. La liberta' di ognuno di noi trova un limite in quella dell'altro. Questo e' un principio di buon senso, che deve ispirarci nel nostro lavoro quotidiano. Per quale motivo, dunque, discriminare piu' di venti bambini a causa della situazione di una sola bambina?". Queste le parole usate dall'assessore alla Famiglia, all'Educazione e ai Giovani di Roma Capitale Gianluigi De Palo nella lettera indirizzata alle insegnanti della scuola materna "I sei colori di Ugo", rimbalzata nei giorni scorsi sulle pagine di cronaca, a causa della decisione presa dall'assemblea dei genitori di una classe di sostituire la tradizionale festa del papa' con quella piu' generica della famiglia, per non turbare una bimba che vive con due mamme. "Spiace constatare come alcune forze politiche e associazioni di genitori marcatamente politicizzate si stiano mobilitando su questo tema, passando dalla strumentalizzazione dei bambini a quella politica - dichiara De Palo in una nota - Siamo convinti che celebrare la festa del papa' abbia un alto valore educativo e antropologico che va oltre qualunque appartenenza politica o religiosa. Tra l'altro, porsi il problema proprio e solo per il 19 marzo e' una pura e sterile strumentalizzazione".




