(Adnkronos) - Pur delineando una panoramica vasta e importante, l'iniziativa non intende offrire una rassegna esauriente delle artiste italiane, fortunatamente molto numerose e spesso di grande valore, ma presentare esempi significativi delle innovazioni operative, metodologiche e discorsive introdotte, sviluppate e diffuse anche grazie ad alcune di loro. Lontano da intenti celebrativi, 'Autoritratti' vuole semmai richiamare l'attenzione sulla necessita' di individuare nuovi strumenti di analisi e di narrazione per rendere compiutamente conto della ricchezza di contributi e posizioni che alimentano la vitalita' dell'arte attuale, nella consapevolezza che le connotazioni di genere sono un elemento non marginale nella formazione delle dinamiche sociali e simboliche che ne caratterizzano la presenza sulla scena pubblica. Il riferimento costante alla cultura della differenza ha improntato la metodologia del gruppo di lavoro, che ha tratto dal femminismo la disposizione a compiere una continua interrogazione auto-riflessiva, assegnando importanza al riconoscimento reciproco fra donne, all'elaborazione collettiva alimentata dal partire da se', all'elezione delle nozioni di desiderio e di cura come orizzonti determinanti dell'attivita' politica. (segue)




