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Umbria: presidente Marini, noi in prima linea per garantire servizi

domenica 24 marzo 2013
Umbria: presidente Marini, noi in prima linea per garantire servizi

2' di lettura

Perugia, 19 mar. (Adnkronos) - "Con molta franchezza vorrei dire che vi sono in Umbria moltissimi amministratori pubblici nei Comuni, nelle Province ed in Regione che si trovano in 'prima linea' per garantire ai cittadini servizi essenziali come sanita', trasporto pubblico locale, a fronte di tagli ai trasferimenti delle risorse statali che mai come ora hanno raggiunto dimensioni che mettono a rischio la stessa tenuta della coesione sociale nel Paese". E' quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina alla inaugurazione dell'Anno Giudiziario della sezione umbra della Corte dei Conti. La presidente, prima di iniziare a parlare ha anche specificato di aver rinunciato all'intervento programmato per rispondere a quanto sostenuto dal presidente della Sezione dell'Umbria Alberto Avo'li e dal procuratore Agostino Chiappiniello. "In questi ultimi tre anni - ha proseguito la presidente - sono state effettuate una decina di manovre finanziarie tutte caratterizzate da riduzioni consistenti delle risorse, facendo in alcuni casi transitare l'idea, anche in maniera demagogica, che si trattava di interventi tesi a ridurre sprechi e inefficienze, e che gli stessi non avrebbero inciso su quantita' e qualita' dei servizi. Nulla di piu' falso. Alla sanita' pubblica sono stati tagliati 32 miliardi di euro; il fondo del trasporto pubblico dimezzato; quello per le politiche sociali azzerato. Sfido chiunque - ha aggiunto -, qualsiasi pubblico amministratore a poter continuare a garantire ai cittadini fondamentali servizi con risorse cosi' modeste. Eppure, soprattutto in Umbria, si e' cercato e si sta cercando di evitare che questi tagli draconiani incidano sul complesso dei servizi pubblici. E' questo il difficilissimo compito che noi pubblici amministratori stiamo cercando di svolgere, nel contesto di una gravissima crisi economica". "Ritengo che ogni riflessione relativa ai comportamenti dei pubblici amministratori debba essere inserita nel giusto contesto in cui si opera e, in ossequio al principio della leale collaborazione istituzionale cui abbiamo sempre ispirato la nostra azione, devo sottolineare che oggi piu' che mai la funzione del controllo dei conti pubblici deve essere svolta non semplicemente in termini formali, bensi' sostanziali". (segue)