(Adnkronos) - Le unita' erano state sistemate dichiarandone la natura di "case mobili", ossia strutture in grado di essere rimosse in ogni momento dalle piazzole, lasciando liberi gli spazi occupati. Lo scopo per cui le unita' sono realizzate in questo modo e' quello di aggirare le norme che impongono il rilascio dei titoli previsti per l'edificazione, poiche' la legislazione regionale consente, per l'appunto all'interno dei villaggi turistici, l'allestimento di un certo numero di cosiddette "case mobili". Nel caso di specie, le unita' abitative di "mobile" avevano ben poco: si trattava di strutture dotate tutte di stabile allacciamento ad impianti idrici, fognari e di alimentazione del gas; molte di esse, inoltre, erano circoscritte o annesse ad opere murarie stabili o tali da dover essere necessariamente demolite per poter provvedere alla movimentazione delle "case", o addirittura realizzate interamente in muratura. Al termine dei controlli, i finanzieri hanno posto sotto sequestro 95 unita' abitative ed i 30.000 metri quadrati di area sui quali gli stessi erano sistemati, nonche' il cantiere edile abusivo. Parte delle strutture, per altro, risultavano realizzate anche in occupazione di territorio demaniale, nonche' di altre proprieta' private. Per tali illecite occupazioni e per tutti gli altri reati riscontrati, e' stato deferito all'autorita' giudiziaria l'amministratore unico della societa' proprietaria della struttura. Tutta l'operazione si e' svolta sotto lo stretto coordinamento della procura del Tribunale di Vallo della Lucania.




