Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - La Cassazione da' una speranza alla madre del bambino di Cittadella, nel padovano, al centro di una contesa genitoriale che lo aveva visto prelevato dalla scuola nell'ottobre scorso in esecuzione di una sentenza della Corte d'Appello di Venezia che aveva tolto la patria podesta' alla madre disponendo l'affidamento del minore al padre in una casa di accoglienza. Ora la prima sezione civile ha accolto il ricorso della mamma e, disponendo un nuovo processo d'Appello davanti alla Corte di Brescia, ha avvertito che "di certo non puo' ritenersi che, soprattutto in ambito giudiziario, possano adottarsi delle soluzioni prive del necessario conforto scientifico, come tali potenzialmente produttive di danni ancor piu' gravi di quelli che le toerie ad esse sottese, no prudentemente e rigorosamente verificate, pretendono di scongiurare". In pratica, alla madre del bambino avevano tolto la patria podesta' sulla base del fatto che il minorenne soffriva di una malattia mentale della Pas, una 'sindrome da alienazione parentale'. Ora piazza Cavour rida' speranze alla mamma del bambino e dispone un nuovo processo. (segue)




