Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - (Veronica Marino) Sul palco si accendono le luci su un uomo e la sua chitarra. Un tutt'uno che all'inizio lascia allo spettatore la giusta distanza per osservare e ascoltare, senza entrare dentro. Poi, pero', al terzo brano non puoi fare a meno di scivolare nel suo viaggio di note. Lui e' Roberto Fabbri, il compositore e chitarrista che ieri ha presentato il suo ultimo album 'Nei tuoi occhi' (Sony Classical), all'Auditorium Parco della Musica di Roma, in una Sala Petrassi praticamente al completo, accompagnato dagli "amici di sempre", Paolo Bontempi, Leonardo Gallucci e Luigi Sini (che assieme a lui compongono il Roberto Fabbri Guitar Quartet) e dal quartetto d'archi formato dalle violiniste Monica Canfora e Roberta Palmigiani, dalla violista Anna Rollando e dalla violoncellista Rossella Zampiron. Un quartetto che ha scelto un nome perfetto per presentare se stesso: The Four Flowers String Quartet. Quattro musiciste brave e capaci di evocare poesia, complicita', grazia. Concerto entusiasmante quello di Fabbri tra emozionanti momenti corali e assolo intimisti, colorati di blues, di grande virtuosismo, morbidi come onde spinte dallo scirocco, impetuosi e geniali. Capaci, sempre, di aprire lo sguardo su ricordi personali e nuove visioni. Oltre un'ora di musica che ti cattura pian piano per la semplicita' delle melodie, a fronte di una costruzione molto complessa, armonicamente e ritmicamente ricca, quasi regale. Note che si snocciolano come 'chicchi' di una collana in corsa sul pavimento. Dialoghi intensi fra chitarre ed archi che si parlano di continuo intrecciando lunghe arcate, corde pizzicate, arpeggi dolci e ariosi. E poi l'eloquio spontaneo e amichevole di Roberto che parla al suo pubblico chiamandolo a partecipare al suo viaggio di note.




