Milano, 21 mar. - (Adnkronos) - Massimo Barbato, amico di Giovanni Veronesi il 75enne ucciso nel suo negozio in pieno centro a Milano, e' anche lui gioielliere in via dell'Orso, ma non ha visto nulla perche' era fuori a pranzo. "Lo conoscevo -racconta a pochi passi dalla gioielleria ora transennata - da 40 anni, e' una persona perbene, per me e' stata una rapina". A Barbato la dinamica sembra strana: "era diffidente se non conosceva una persona. Di solito faceva entrare un cliente alla volta. Era anche cintura nera di karate". Il gioielliere si sfoga: "Io ho sempre paura. Qui -dice- possono continuare a fare quello che vogliono e nessuno dice niente". In una via dell'Orso 'blindata', solo ora cominciano ad allontanarsi le decine di curiosi che si erano raggruppati nei pressi della gioielleria. Veronesi lascia, oltre alla moglie, un figlio e una figlia, entrambi titolari di negozi.




