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Rifiuti, Italia deferita a Corte Ue su Malagrotta e altre discariche Lazio

domenica 24 marzo 2013
Rifiuti, Italia deferita a Corte Ue su Malagrotta e altre discariche Lazio

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Bruxelles, 21 mar. - (Adnkronos) - La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'Ue per non aver rispettato le prescrizioni della legislazione europea in materia di rifiuti. A causa di un'interpretazione restrittiva da parte delle autorita' italiane del concetto di un sufficiente trattamento dei rifiuti, la discarica di Malagrotta, a Roma, e altre discariche nella regione Lazio sono riempite con rifiuti che non hanno subito il trattamento prescritto dalla legislazione Ue. La Commissione ricorda che le discariche che operano in violazione della legislazione europea sui rifiuti costituiscono una grave minaccia per la salute umana e per l'ambiente. Per questo, su raccomandazione del commissario per l'Ambiente, Janez Potočnik, la Commissione ha deciso di deferire l'Italia alla Corte. La direttiva sulle discariche di rifiuti, ricorda Bruxelles, stabilisce che i rifiuti da collocare in discarica devono essere trattati in precedenza, ossia devono subire alcuni "processi fisici, termici, chimici, o biologici, inclusa la cernita, che modificano le caratteristiche dei rifiuti allo scopo di ridurne il volume o la natura pericolosa e di facilitarne il trasporto o favorirne il recupero". Un'inchiesta europea ha rivelato che alcuni dei rifiuti urbani prodotti nel Lazio non sono trattati in impianti di trattamento meccanico-biologico prima della collocazione in discarica, perche' la regione non dispone di una capacita' sufficiente in questo settore. Di conseguenza, una parte dei rifiuti urbani collocati nella discarica di Malagrotta e in altre discariche del Lazio non subisce il trattamento appropriato, che dovrebbe includere un'adeguata cernita dei rifiuti in flussi di rifiuti e la stabilizzazione della loro parte organica. Secondo le ultime informazioni fornite dalle autorita' italiane, circa 735mila tonnellate di rifiuti non subiscono il suddetto trattamento nella provincia di Roma ogni anno oltre a 120mila tonnellate nella vicina provincia di Latina. L'Italia ritiene che i rifiuti collocati nelle discariche nelle province di Latina e Roma possano essere considerati "trattati", in quanto sono stati frantumati prima di essere interrati. Tuttavia, secondo la Commissione, il fatto di frantumare o sminuzzare rifiuti indifferenziati prima di interrarli non e' sufficiente per prevenire o ridurre, per quanto possibile, gli effetti negativi sull'ambiente e qualunque rischio che ne derivi per la salute. La Commissione aveva gia' inviato una lettera di costituzione in mora il 17 giugno del 2011 e un parere motivato il primo giugno del 2012. Dopo aver esaminato le risposte trasmesse dalle autorita' italiane, la Commissione ha concluso che gli inadempimenti relativi al trattamento dei rifiuti in Lazio continueranno probabilmente fino al 2015.