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Padova: Chincarini (Cd), dalla Cassazione sentenza apripista

domenica 24 marzo 2013
Padova: Chincarini (Cd), dalla Cassazione sentenza apripista

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Firenze, 21 mar. - (Adnkronos) - "Oggi e' un giorno importante per la giustizia minorile. La sentenza della Corte di Cassazione sul noto caso del bimbo conteso riporta la giurisprudenza in materia nei giusti binari. In ogni caso di affidamento, infatti, l'unica vera priorita' e' la tutela del minore" Lo dichiara Maria Luisa Chincarini, Capogruppo di Centro Democratico in Consiglio regionale della Toscana, a proposito degli sviluppi del caso del bimbo conteso di Padova, per il quale la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza che lo aveva sottratto alla madre e affidato a una casa famiglia per una presunta sindrome da alienazione parentale (Pas). "Siamo contenti che sia stata fatta giustizia", spiega Chincarini. "Eravamo rimasti indignati dinanzi a quelle immagini di inaudita violenza che mostravano come il bambino fosse stato sottratto alla madre all'uscita da scuola, ledendo ogni suo fondamentale diritto e provocando nel minore un trauma che difficilmente riuscira' a superare. Questa vicenda grottesca insegna che ci dobbiamo muovere sempre per il bene e la tutela dei minori e non degli adulti, che troppo spesso rivendicano la difesa dei loro interessi, anche attraverso strumenti niente affatto leciti come appunto la sindrome di alienazione parentale". "La Pas, come e' noto, e' una sindrome non riconosciuta dal mondo scientifico come patologia e spesso utilizzata come alibi in ambienti vicini alla pedofilia o da genitori responsabili di maltrattamenti", continua Chincarini. (segue)