Lecce, 21 mar. - (Adnkronos) - La cala di Porto Miggiano, a Santa Cesarea Terme (Lecce), e' stata posta sotto sequestro dal Corpo forestale dello Stato perche' erano in corso anche opere non necessarie alla protezione della falesia e pertanto non conformi alle autorizzazioni. E' questa la ragione che ieri mattina ha portato gli uomini del Nipaf di Lecce ad eseguire un sequestro penale d'urgenza disposto dai sostituti procuratori Elsa Valeria Mignone e Antonio Negro. I lavori, finanziati con tre milioni di euro dal Cipe (Fondo di sviluppo e coesione per il Sud), erano stati autorizzati per il consolidamento della falesia a strapiombo sul mare. Oltre a questi interventi, sono in corso opere di urbanizzazione sulla cui natura sono in corso indagini. Secondo la prospettazione investigativa su cui si sono espressi anche due consulenti tecnici nominati dalla Procura di Lecce, in pratica le opere marittime realizzate "non sono classificate come mere opere alla difesa della falesia dall'azione del mare poiche' hanno anche l'evidente fine di creare una piattaforma per lo stazionamento di persone e cose nell'ambito balneare". (segue)




