Palermo, 21 mar.- (Adnkronos) - "Due giorni prima che il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta annunciasse nella trasmissione di Massimo Giletti su Rai 1 che avrebbe abolito le province, ci eravamo sentiti al telefono e gli dissi che doveva avere coraggio e abolire le province perche' era una scelta coraggiosa ma per farlo doveva essere un presidente coraggioso. Cosi', quando lo vidi la domenica all'Arena annunciando l'abolizione delle province, guardia mia moglie e le dissi: 'abbiamo creato un mostro...". E' il curioso retroscena raccontato oggi dal capogruppo del Movimento cinque stelle all'Ars, Giancarlo Cancelleri, che torna a parlare della legge approvata nella tarda serata di ieri che abolisce le province. Poi, parlando con giornalisti, Cancelleri ricorda i passaggi che hanno portato all'abolizione delle province, avvenuta a maggioranza. "Ricordo benissimo - spiega - quando Crocetta annuncio' che si sarebbe andati al voto per le province il 21 aprile, dopo pochi giorni sposto' la data a fine maggio e poi decise di rinviare di un anno per poi fare una legge per aumentare le competenze degli enti tagliando le indennita' e i componenti delle giunte e dei consigli, e questo andava bene a tutti i partiti. Noi siamo stati gliunici a stare fuori dal coro, perche' avevamo nel nostro programma l'abolizione delle province".




