Roma, 22 mar. - (Adnkronos) - "Ingroia giudice al Tribunale di Aosta? In fondo, detto da piemontese, Aosta e' un bel posto e non si tratta assolutamente di un provvedimento punitivo". E' quanto assicura il vicepresidente del Csm Michele Vietti, affermando: "Nessuna volonta' di ritorsione, solo la normale applicazione delle regole. Tra l'altro -osserva il numero due del Consiglio superiore della magistratura- e' noto che sia il Piemonte che la Val d'Aosta presentano una forte infiltrazione di associazioni criminali mafiose, in particolar modo della 'ndrangheta". Spiega poi Vietti: "Come ha chiarito la Commissione del Csm, l'unica circoscrizione elettorale in cui Ingroia non aveva presentato la sua candidatura era Aosta e la normativa parla molto chiaro: non si puo' tornare la' dove ci si e' candidati. Se si fosse candidato anche ad Aosta, ci avrebbe creato un problema in piu'. Questa apertura delle maglie ha consentito di trovare una soluzione rispettosa della normativa che credo non sia troppo penalizzante per lui". "Quanto alle critiche che hanno fatto seguito a questa indicazione per il magistrato gia' ai vertici della Procura di Palermo, Vietti replica: "Essere criticati e' il nostro destino, ma il nostro destino e' anche fare il nostro dovere. In questo caso, si e' trattato soltanto di una normale applicazione delle regole".




