Roma, 22 mar. (Adnkronos) - "A Ivrea si e' impiccato un detenuto italiano di 53 anni con solo 1 anno di pena residua. E' il 13° suicidio ed il 43° morto in carcere dall'inizio dell'anno ma, nonostante gli appelli accorati e le dichiarazioni di intento della politica e delle massime cariche istituzionali, la situazione non cambia". Lo afferma in una nota Leo Beneduci segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). "Purtroppo - prosegue il sindacalista - a parte l'apparente stabilizzazione numerica del sistema 66mila detenuti a fronte di poco meno di 43mila posti letto reali, per 23mila detenuti in piu' del consentito, le emergenze che il personale di polizia penitenziaria affronta quotidianamente in carcere si vanno ad aggravare di giorno in giorno, come nell'istituto di Torino dove per una capienza di 1.050 ve ne sono 1.550 e 30 detenuti dormono per terra senza materassi in locali privi di servizi igienici". "Come sindacato ci siamo gia' espressi stigmatizzando gli scarsissimi risultati raggiunti dal governo Monti e dalla Guardasigilli Severino riguardo alla soluzione dei problemi penitenziari del Paese, tenendo anche conto degli innumerevoli appuntamenti mancati sulle indispensabili riforme del sistema e della polizia penitenziaria - conclude Beneduci - e in assenza di programmi concreti nella precarieta' di condizioni in cui un eventuale nuovo governo si trovera' ad operare ci fanno ritenere probabili peggioramenti definitivi gia' nel corso dell'attuale legislatura".




