Bologna, 22 mar. - (Adnkronos) - Dopo il riconoscimento Igp la Piadina romagnola per la prima volta ha un Consorzio di promozione che coinvolge 4 province dell'Emilia Romagna. Per capire l'importanza di questo alimento basti pensare che la piadina, simbolo della Riviera, nel 2012 ha registrato in Romagna una produzione di 35 milioni di chili per un fatturato di 70 milioni di euro. Farina, acqua, sale, strutto (o olio d'oliva), senza aggiunta di conservanti o aromi additivi. Dietro a questi pochi e semplici ingredienti si cela una delle protagoniste indiscusse del 'cibo di strada' regionale, che grazie al suo prezzo contenuto e alla varieta' di abbinamenti, rappresenta ormai un fenomeno di costume che cattura gli amanti della buona tavola. Il Consorzio, sostenuto da un gruppo di produttori in rappresentanza di tutta la zona di lavorazione consentita dal Disciplinare, da Rimini a parte della Provincia di Bologna, passando per Forli'-Cesena e Ravenna, e' presieduto da Elio Simoni, e mira a valorizzare il prodotto anche oltre confine. Non a caso, proprio all'Europa guarda una delle prime iniziative del Consorzio che organizzera' una degustazione a Bruxelles davanti alla Commissione Europea illustrando storia, peculiarita', caratteristiche di questo prodotto simbolo della Romagna. Sono 14 ad oggi le aziende artigianali o semi-industriali che animano il Consorzio, ma il loro numero e' destinato a crescere dal momento che sono in corso di valutazione nuove adesioni da parte di piccole e medie aziende del settore. (segue)




