Palermo, 23 mar. - (Adnkronos) - La seconda sezione del Tar di Palermo ha accolto il ricorso presentato da un centinaio di precari della scuola, personale Ata, annullando il ridimensionamento degli organici di diritto, disposti dal Miur per gli anni 2010-2011 e 2011-2012. Le sentenze 648 e 649 del 21 marzo riconoscono un principio fondamentale: non si possono ridimensionare i posti previsti nelle graduatorie permanenti in relazione a quei lavoratori, che avendo lavorato per almeno 36 mesi con contratti precari presso la scuola hanno maturato il diritto all'immissione in ruolo. Inoltre, i tagli che hanno colpito centinaia di lavoratori sono stati calcolati con "procedure irregolari - spiega Nadia Spallitta, legale dei ricorrenti - In particolare, non sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata Stato - Regioni, indispensabili per verificare effettive le esigenze della scuola in modo da garantire agli istituti adeguata funzionalita'. E' stato altresi', accolto il motivo del ricorso - prosegue - che contestava le percentuali di riduzioni, applicate in Sicilia e a Palermo. Se la legge aveva introdotto l'obbligo di riduzione dei posti nel triennio di un numero pari al 17% dei posti a Palermo queste percentuali hanno sforato in alcuni casi il 50% dei posti in organico". (segue)




