(Adnkronos) - Inoltre, i carabinieri hanno iniziato un monitoraggio delle immagini pubblicate su un noto social network per notare le coincidenze tra i primi investigativi e gli avventori che si erano lasciati ritrarre nelle foto abbracciati alle 'ragazze immagine' della discoteca tra i fumi dell'alcool. Uno dei presunti autori non era difficile da individuare, poiche' si trattava di un giovane altissimo e imponente. La svolta nelle indagini e' avvenuta quando, circa una settimana dopo il fatto, sempre i carabinieri di Taranto arrestarono per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale tre persone del quartiere Tramontone che stavano creando scompiglio all'interno di un bar in Viale Europa. Uno dei tre era il leader del gruppetto della discoteca Deja Vu. A confermare le ipotesi investigative sono stati, infine, i riconoscimenti fotografici effettuati da parte di alcune persone informate sui fatti. Il pm Filomena Di Tursi ha chiesto al gip Tommasino, l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre presunti autori della feroce aggressione. Confermati i futili motivi. La vittima avrebbe urtato accidentalmente Leone. Per questo avevano di fargliela pagare. Prima lo aggredirono nella discoteca con un calcio e poi lo aspettarono all'esterno. D'Ippolito lo afferro' dalle spalle accoltellandolo alla gola con un pugnale, mentre gli altri due sferrarono le pericolose coltellate nelle parti vitali del corpo lasciandolo cadere esanime al suolo. Le armi utilizzate non sono mai state rinvenute.




