(Adnkronos) - La dote ricevuta in eredita' dai due coniugi, il corredo e numeri abiti dei bambini, giacche e abiti di prestigiose marche, costosi servizi di bicchieri e di tazzine, oggetti d'antiquariato: tanti i beni rubati nei due anni di "lavoro" da parte della colf che, chiamata dopo il licenziamento ha negato ogni sua responsabilita'. Per questo i derubati hanno deciso di rivolgersi ai Carabinieri di Castellarano. Le indagini si sono subito indirizzate sull'ex colf, una 70enne modenese incensurata, nei confronti della quale i Carabinieri hanno acquisito incontrovertibili elementi di responsabilita'. La procura reggiana ha ordinato una perquisizione domiciliare nei suoi confronti: all'interno dell'abitazione della 70enne abitante di Maranello i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato alcune tazzine, bicchieri e flute appartenenti a servizi di porcellana e cristallo, una quindicina di foulard, alcuni capi di corredo (asciugamani e fazzoletti) e un sottobicchiere, tutto appartenente ai due coniugi derubati. Nonostante gli esiti della perquisizione ai Carabinieri la donna ha continuato a negare ogni addebito dichiarandosi estranea ai furti. Ora le indagini dei Carabinieri proseguono per cercare di risalire alla filiera del riciclaggio dei beni e preziosi sottratti ai derubati nella forte ipotesi investigava che gli stessi siano stati "venduti" a compiacenti ricettatori.




