(Adnkronos) - Unica isola felice per Torrisi resta Taormina. "L'anno scorso - dice - e' andata bene, e' una destinazione matura ed uno dei nostri punti di forza". La cittadina del messinese, perla del Mediterraneo e' meta privilegiata di un turismo di elite, fatto per il 78% da stranieri, "mercati non in crisi" assicura Torrisi. Come conferma la crescita soprattutto degli hotel a quattro e cinque stelle. Meta vip sono anche le isole Eolie, sempre in provincia di Messina. A sceglierla sono oltre che gli italiani, per i quali si registra un calo, soprattutto gli stranieri. "Innanzitutto francesi e tedeschi, ma anche inglesi, austriaci e svizzeri" spiega Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Eolie. Ma anche per lo splendido arcipelago del messinese la Pasqua non promette niente di buono. "Le prenotazione vanno a rilento - dice ancora del Bono - per due ordini di ragioni. In primo luogo perche' la festivita' quest'anno arriva presto e poi perche' si conferma la tendenza del last minute". La mancanza di stabilita' politica poi fa il resto. "Certo non ci aiuta - aggiunge -. Lo scorso anno dopo la manovra di Monti registrammo praticamente uno stop alle prenotazioni. La gente prima di partire vuole capire quali saranno i provvedimenti del nuovo governo e se dovra' far fronte a nuove stangate fiscali". Le Eolie fino al 2011 hanno retto rispetto ad altre mete turistiche, poi lo scorso anno la crisi e' stata avvertita in tutta la sua entita'. (segue)




