(Adnkronos) - Riguardo alle modalita' della partecipazione all'aumento, "bisogna coprire il tutto - ha spiegato ancora la fonte - ci sara' un consorzio e una rinegoziazione del debito. Mediobanca fara' la sua parte". Per Mediobanca l'importo pro quota della sottoscrizione dovrebbe essere di 55 mln, per la prima tranche da 400 mln. Una volta garantita la continuita' aziendale, si apprende da fonti finanziarie, partira' la fase due, cioe' la ricerca di un partner industriale o finanziario che rilanci la societa' editoriale. Si cerca un editore o meglio, visto che in Italia gli editori puri scarseggiano, un imprenditore che si impegni a fare l'editore. Ma non e' detto che sia per forza un italiano. Mediobanca, primo socio del patto di sindacato, sta lavorando per cambiare lo status quo. Per quanto riguarda gli altri soci del patto, che entro venerdi' devono comunicare le proprie intenzioni, il comitato esecutivo di Italmobiliare, azionista con il 7,4% del capitale, dovrebbe decidere oggi se aderire alla ricapitalizzazione, ha spiegato il direttore generale Carlo Pesenti. Le Assicurazioni Generali, che detengono il 3,7%, non hanno ancora dichiarato se sottoscriveranno o no: la decisione e' nelle mani del Group Ceo Mario Greco, il quale ha chiarito da tempo che l'unico criterio per decisioni di questo genere e' la convenienza per la compagnia ("Se saranno buoni investimenti li faremo, se non lo saranno ci orienteremo altrimenti"), visto che "non abbiamo piu' partecipazioni strategiche". Il predecessore di Greco, Giovanni Perissinotto, aveva detto che la compagnia sarebbe dovuta uscire dal patto di sindacato Rcs, ma la decisione e' ora nelle mani di Greco. Non dovrebbe sottoscrivere Merloni Invest, la holding che fa capo a Francesco Merloni (con il 2%), che ha votato contro il piano industriale anche nel corso della riunione del patto di sindacato di ieri. La famiglia sarebbe orientata a disimpegnarsi, secondo quanto si apprende. (segue)



