Roma, 10 apr. (Adnkronos) - Dopo due anni di intervento, affidato ai tecnici della Royal Manufacturers De Wit di Mechelen in Belgio, i sette grandi arazzi, tesoro di Palazzo Borromeo sull'Isola Bella, sul Lago Maggiore, possono nuovamente essere ammirati dal pubblico. L'intervento di restauro dei delicatissimi tessuti rinascimentali e' stato voluto e finanziato dai Principi Borromeo per salvaguardare i sette capolavori, intaccati dal tempo, dalle polveri e dall'umidita', oltre che dai parassiti. I Principi Borromeo ricevettero queste opere nel 1787, anno in cui gli arazzi giunsero alla famiglia quale dono del cardinale Vitaliano VII Borromeo al nipote Gilberto V; prima conservati nel Palazzo di Milano vennero in seguito trasferito all'Isola Bella dove per ospitarli in modo consono e' stata approntata la 'Galleria degli Arazzi'. La provenienza anteriore non e' certa ma secondo un'ipotesi molto verosimile gli arazzi possono aver fatto parte della collezione del cardinale Mazzarino, nel cui inventario (1661) compare una serie di "panni" che corrisponde a questa per formato, soggetti e temi delle bordure. Il potente ministro di Luigi XIII aveva acquistato questi arazzi nel 1654 dalla famiglia di Guise ed e' probabile che sia stato il cardinale di Lorena Charles de Guise (1525-1574) ad ordinarne l'esecuzione. (segue)



