(Adnkronos) - Un personaggio di spicco quale fu il cardinale di Lorena Charles de Guise, con un ruolo eminente tanto sul piano politico quanto su quello religioso (fu protagonista della lotta contro i protestanti francesi e della fase finale del Concilio Trento, 1562-1563), puo' spiegare in parte non solo l'eccezionale qualita' artistica della serie ma anche la scelta dei soggetti che sotto il velo dell'allegoria illustrano il tema del Peccato e quello della Redenzione resa possibile dalla Grazia e dalla Provvidenza divina. L'uomo e la sua opera sono assenti dalle immagini, ma i titoli rimandano continuamente alla morale cristiana e al tema del peccato e a quello del riscatto. Il Male assume in questa serie l'aspetto di animali selvaggi o mitici come il liocorno, secondo una chiave di interpretazione simbolica suggerita da fonti antiche e cristiane. I sette arazzi vennero tessuti intorno al 1565 a Bruxelles probabilmente nella bottega di Pieter Coecke vari Misi van Aalst, sulla base di cartoni elaborati da Michael Coxie (1499-1592) per le figure e da Wiliem Tons (o Tonis, Thonis, Thoens) per i paesaggi e gli animali. I panni hanno altezze simili (412 cm) ma larghezze diverse (da 502 a 650 cm) e appartengono tutti al medesimo insieme come dimostrano, oltre ai dati dello stile, il disegno delle bordure identico in ognuno dei pezzi (ad eccezione dei cartigli con i testi e dei medaglioni che variano in ogni esemplare) e la coerenza della tecnica di esecuzione: una trama di lana e seta con fili d'oro e d'argento con una densita' dell'ordito di 9 fili per centimetro, e una gamma cromatica di grande varieta', con toni sfumati ed effetti pittorici di grande raffinatezza



