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Rifiuti: caos raccolta a Palermo, citta' pattumiera tra roghi e proteste (2)

domenica 14 aprile 2013
2' di lettura

(Adnkronos) - Intanto, mentre ieri i lavoratori dell'Amia sono scesi di nuovo in piazza a protestare e per lunedi' e' previsto un nuovo corteo, il sindaco, Leoluca Orlando, ha incontrato il prefetto, Umberto Postiglione, per discutere proprio della vertenza della partecipata sull'orlo del fallimento. Per il primo cittadino due sono le strade percorribili: la dichiarazione del fallimento con la nomina di un curatore fallimentare e con il Comune a fare da garante per la copertura finanziaria, oppure la requisizione della societa' da parte del prefetto e l'affidamento all'Amministrazione comunale. Roghi di cassonetti, cortei, ma nella vertenza Amia c'e' spazio anche per un duro braccio di ferro tra Orlando e i commissari straordinari posti a capo dell'azienda da Roma per risanarne i bilanci. "Il caso dell'Amia -tuona il sindaco- e' di una gravita' eccezionale, frutto di una scandalosa casta che ha distrutto una grande azienda e messo in ginocchio la citta'. Ho lasciato -spiega- una azienda ricca (6 mln di utili nel 2000 e un tesoretto investito in titoli di Stato) e ho trovato un'azienda saccheggiata da amministratori barbari che dovrebbero solo vergognarsi". Il primo cittadino punta il dito in particolare sui compensi dei tre commissari straordinari. Un tema su cui il presidente della commissione Bilancio del Comune di Palermo, Francesco Bertolino, ha annunciata un'interrogaizone per chiedere conferma delle segnalazioni che farebbero riferimento ad un compenso di circa 700 mila euro lordi annui per i commissari. "Potrebbero anche guadagnare un solo euro l'anno -conclude Orlando che ha annunciato di voler trasmettere al governo nazionale l'interrogazione- sarebbe anche troppo rispetto allo sfascio che hanno prodotto e ai disservizi che hanno procurato alla citta' e ai cittadini".