(Adnkronos) - Ha messo in guardia sul rischio legato a una presa di posizione di questo tipo Anna Canepa, segretario di Magistratura democratica, ex vicepresidente dell'Anm, sostituita oggi da Valerio Savio. "E' giusta la difesa dei coleghi incolpati ma bisogna farlo nei luoghi appropriati" e non "dove tutti i magistrati italiani sono rappresentati". "Non si deve confondere l'associazionismo con la difesa dalle accuse disciplinari", ha ammonito Canepa, che ha ricordato che il 16 maggio l'Anm ha organizzarto un convegno-seminario proprio sulla funzione disciplinare. Luisa De Renzis, magistrato di Unicost, ha poi sottolineato la necessita' di "rispettare le regole del processo". "Va bene la solidarieta' - ha detto - ma non bisogna assumere posizioni sull'azione disciplinare, che ha le sue regole tecniche". Anche per Ezia Maccora, esponente di Md, bisogna evitare qualsiasi interferenza dell'Anm: "se lo facessimo succederebbe quello che lamentiamo dalla politica nei nostri confronti". "I colleghi minacciati continueranno a lavorare sapendo che l'Anm e' con loro - ha aggiunto - ma no a discussioni nel cdc su cose che non ci riguardano". Andrea Reale, promotore della proposta, poi bocciata, di intervento a favore di Di Matteo, ne ha spiegato le ragioni: "Non si tratta di entrare nel merito dell'azione disciplinare, ne' di interferire con la Procura generale della Cassazione. Chiedo solo di sostenere il collega Di Matteo".



