(Adnkronos) - Dalla Parigi sfumata dei colori pastello si passa ai confini invalicabili, decisi, della citta' nella citta' descritta in 'See You Tomorrow, Everyone' (anteprima internazionale). Con quest'opera Nakamura, uno dei registi-chiave del cinema giapponese contemporaneo, ritorna dopo il successo di 'Fish Story' (FEFF 2009) e Golden Slumber (FEFF 2010) a uno dei suoi temi preferiti: il piccolo grande uomo che diventa eroe. E' la storia di Satoru, nato e cresciuto in un affascinante complesso condominiale ('The Projects/Danchi'), ai margini della metropoli. Uno dei tanti progetti abitativi costruiti gli anni del boom del dopoguerra che, lentamente, vengono abbandonati diventando fatiscenti domicili per emigranti dell'ultima ora. Satoru presidia il Danchi con tutta la sua forza e la sua anima: per lui, 'il complesso' e' il paradiso sociale dove lavorare, innamorarsi, ricrearsi e dove veder finalmente coronato il suo sogno di felicita' personale e collettiva. Nakamura, con abilita' da maestro, spinge lo spettatore a parteggiare per Satoru, ad accettare la sua sfida, folle e visionaria, e lottare al suo fianco fino alla fine. Comincia negli anni Ottanta anche 'A Story of Yonosuke' (anteprima europea), dolce lettura cinematografica di un fatto di cronaca che il regista, giocando con l'anima dei personaggi e non con i freddi resoconti giornalistici, lascia irrompere nella rappresentazione solo attraverso minuscoli 'fast forward'. Una malinconica e divertente riflessione sul tempo che passa affidata al teenager Yonosuke, tanto buffo e maldestro quanto incline all'altruismo, e all'irresistibile galleria di personaggi secondari. Una favola vera, semplice e quotidiana, che avvolge lo spettatore minuto dopo minuto e lo commuove, profondamente, facendolo al contempo sorridere.



