Firenze, 21 gen. - (Adnkronos) - E' morto all'eta' di 69 anni questa mattina, nella sua casa di Firenze, il regista teatrale Massimo Castri. Da tempo era malato. Nato a Cortona il 25 maggio 1943, Castri esordi' come attore nel 1965, collaborando con importanti registi e impegnandosi anche nel cinema. Passo' alla regia dopo esperienze di teatro politico, in cui si cimento' anche come drammaturgo interessato a una scrittura d'impianto saggistico e metateatrale. Attivo inizialmente al Teatro La Loggetta di Brescia (poi, dal 1975, Centro teatrale bresciano), Castri ha collaborato in seguito con Emilia Romagna Teatro, Biennale di Venezia, lo Stabile dell'Umbria; dal 1994 e' stato direttore del Teatro Metastasio di Prato. Dal 2000 al 2002 e' stato direttore del Teatro Stabile di Torino, nel 2004 ha diretto la Biennale di Teatro di Venezia. Massimo Castri si e' affermato dirigendo con lucida capacita' analitica alcuni testi di Luigi Pirandello (Vestire gli ignudi, 1976; La vita che ti diedi, 1978; Il piacere dell'onesta', 1984) e di Henrik Ibsen (Hedda Gabler, 1980; Il piccolo Eyolf, 1985); prosegui' con "Caterina di Heilbronn" di Heinrich von Kleist (1993), "Amoretto" di Arthur Schnitzler (1991), "I rusteghi" (1993), "Le smanie per la villeggiatura" (1995) e "Il ritorno dalla villeggiatura" di Carlo Goldoni (1996), una rilettura in chiave esistenzialista del teatro borghese. (segue)




