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'Ndrangheta: Gratteri, estorsione e' reato piu' diffuso e antico delle mafie

domenica 27 gennaio 2013
'Ndrangheta: Gratteri, estorsione e' reato piu' diffuso e antico delle mafie

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Reggio Calabria, 23 gen. (Adnkronos) - "L'estorsione, dopo la cocaina, e' il reato piu' diffuso e il piu' antico nella storia delle mafie. Non serve solo a far mangiare il picciotto ma a delimitare il territorio". Il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri ha spiegato nella conferenza stampa che si e' tenuta oggi in questura per l'operazione 'Dogville' la valenza del reato per il quale cinque soggetti sono stati fermati a Sant'Ilario dello Jonio. Il magistrato ha raccontato l'origine della 'ndrina di Sant'Ilario dello Jonio capeggiata da Giuseppe Belcastro, il boss uscito dal carcere per decorrenza dei termini nonostante una condanna all'ergastolo nel processo "Prima luce". In quel Comune la cosca piu' potente e' quella che fa capo ai fratelli D'Agostino. Belcastro era un killer che decise di staccarsi e fondare un proprio gruppo criminale perche' le attivita' illecite redditizie venivano trattenute dai D'Agostino. Allora assoldo' il killer Tommaso Romeo e si circondo' di ragazzi che lo seguivano nella nuova 'ndrina. Quando i D'Agostino capirono cosa stava accadendo, hanno assoldato un killer per uccidere Belcastro ma quest'ultimo, molto scaltro, li ha anticipati ammazzando il suo carnefice. Nella cruenta faida degli inizi degli anni '90 le strade si sono coperte del sangue di una decina di omicidi. "Belcastro e Romeo -ha raccontato Gratteri- diventarono latitanti volontari per non essere uccisi dai killer che i D'Agostino facevano arrivare da fuori".