Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - L'applicazione delle misure previste dal Paee 2011 (Piano d'azione per l'efficienza energetica) ha consentito nel 2011 un risparmio complessivo di 57.595 Gwh/anno, con un incremento del 17,1% rispetto al 2010. E' quanto emerge dal secondo 'Rapporto sull'Efficienza Energetica', predisposto dall'Enea, presentato oggi a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre, il rapporto mette in evidenza un miglioramento nel 2010 dell'efficienza energetica nel nostro Paese di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2009. Il risparmio energetico conseguito nel 2011 rispetto agli obiettivi nazionali attesi al 2016 con il Paee 2011 evidenziano una maggiore efficacia delle misure adottate per i settori del residenziale e dell'industria, mentre continuano a permanere le difficoltà per il terziario e per i trasporti. I risultati, spiega Giovanni Lelli, Commissario dell'Enea, si traducono in "milioni di euro risparmiati per l'acquisto di fonti energetiche primarie, milioni di tonnellate di Co2 non emesse in atmosfera ma soprattutto inserimento di tecnologie innovative nei vari settori economici del paese". Si tratta dunque, "di un contributo concreto all'uscita dalla crisi del nostro paese". Secondo Francesco Ferrante, senatore del Pd, in campo di efficienza energetica, "la situazione è in bilico perché ci sono alcune cose positive che ci fanno ben sperare però manca una politica complessiva di quadro che ci faccia stare tranquilli". Ad esempio, spiega, "il 55%, lo sconto fiscale che si dà per le ristrutturazioni edilizie, è uno strumento molto positivo che ha dato degli ottimi risultati ma che non è stato mai stabilizzato". E questa "è una grave colpa della politica".




