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Viareggio: ex ferroviere licenziato rifiuta conciliazione, si va a processo

domenica 27 gennaio 2013
Viareggio: ex ferroviere licenziato rifiuta conciliazione, si va a processo

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Roma, 24 gen. - (Adnkronos) - La proposta di conciliazione tra Rfi Riccardo Antonini, avanzata martedi' scorso dal giudice Luigi Nannipieri del Tribunale di Lucca e accettata da Rete Ferroviaria Italiana e dall'ingegnere Mauro Moretti, ad di Ferrovie, non e' stata firmata dall'ex ferroviere licenziato, che e' anche consulente di parte civile di alcuni familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, che vede tra gli indagati anche i vertici del gruppo Fs. Il rifiuto di Antonini "apre necessariamente, e per unica volonta' dello stesso Antonini, la strada al processo vero e proprio, e mantiene in vita il procedimento penale a suo carico". Lo rende noto un comunicato di Rfi, ricordando che la proposta di conciliazione si esperisce a tutela del lavoratore. "L'ipotesi di intesa proposta dal giudice - spiega Rfi - prevedeva il riconoscimento da parte di Antonini di aver partecipato a Genova il 9 settembre di due anni fa ad una manifestazione a margine di un dibattito pubblico e di aver contestato la presenza di Moretti quale relatore, scandendo ad alta voce slogan e frasi offensive nei suoi confronti, anche con l'ausilio di un megafono". Prevedeva anche, aggiunge Rfi, che Antonini "riconoscesse la gravita' del proprio comportamento, accettando sia il precedente provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio per 10 giorni, sia una nuova sanzione di sospensione per 10 giorni che avrebbe sostituito il licenziamento". Antonini avrebbe dovuto impegnarsi, infine, "a non assumere l'incarico di consulente tecnico di parte o ad abbandonare l'incarico ove in essere, in alcun procedimento penale, nessuno escluso, in qualsiasi fase o grado nel quale siano coinvolti societa' o dirigenti del Gruppo Fs". (segue)