Firenze, 11 mar. - (Adnkronos) - Come i cattolici toscani possono dare un segnale forte davanti alla crisi e ai mutamenti che stanno sconvolgendo anche la loro regione? Hanno qualcosa da dire davanti allo smarrimento della politica e dell'economia? Riescono a mettere in campo, insieme a donne e uomini di buona volonta', segnali concreti di speranza sulle frontiere del lavoro, dei giovani. delle riforme istituzionali? Esistono le possibilita' di una nuova stagione pubblica, nazionale e locale, per i cattolici? Come valutare il fatto che, anche dopo le ultime elezioni politiche, il voto dei praticanti risulta disperso? Come affrontare, nella politica e nella societa', da credenti un oggi cosi' complesso? Non mancano le domande forti sullo sfondo di un appuntamento (circa 400 persone dalle 17 diocesi toscane) previsto a Pistoia dal 3 al 5 maggio 2013 su iniziativa della Conferenza Episcopale Toscana attraverso il suo ufficio che segue i temi della Pastorale Sociale: tutte le diocesi della regione si stanno infatti preparando alla "Settimana Sociale dei cattolici della Toscana", il primo incontro del genere che si svolge - a livello di una regione - in tutta Italia e che viene ospitato a Pistoia proprio nel ricordo di un altro appuntamento, molto lontano nel tempo (il 1907, quando Pistoia ospito' la prima "Settimana Sociale" dei cattolici italiani: un incontro considerato fondamentale per il successivo sviluppo delle forme, anche partitiche, di presenza dei cattolici nella societa' italiana). Le "Settimane Sociali" nazionali continuano ancora: l'ultima (la numero 46) si tenne a Reggio Calabria nel 2010 ("Cattolici nell'Italia di oggi. Un'agenda di speranza per il futuro del Paese") e la prossima sara' a Torino ("Famiglia: speranza e futuro per la societa' italiana") nel prossimo settembre. Firenze nel novembre 2015 ospitera' il grande convegno nazionale dei cattolici italiani sul tema della fede. (segue)




